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Informazioni
Eccoci arrivati nella sezione più delicata dell’automodellismo.
Vediamo di identificare le varie parti che influiscono sull’assetto del modello e sulle quali possiamo intervenire:
- Gomme
- Sospensioni
- Leveraggi
- Barre anti-rollio
- Convergenza e Campanatura
- Altezze dal suolo
- vediamole ora, una ad una.
Le gomme
La migliore delle cose è quella di avere con sé una varietà sufficiente di gomme da affrontare ogni tipo di situazione, di solito sono tre mescole, ma è un discorso prettamente personale.
Importante invece è il riempimento delle gomme. Questo farà sì che le sconnessioni del terreno vadano ad essere assorbite dal sistema di sospensione. Inoltre una ruota fortemente sbilanciata accorcia la vita sia dei cuscinetti del barilotto dello stesso.
Le sospensioni
Le sospensioni sono regolabili su tre parametri:
- Tipo di molla e precarico della stessa
- Fori pistone
- Olio
Il tipo di molla che avete scelto determinerà la rigidità della sospensione, il diametro del filo d’acciaio ne individuerà la durezza. Associato a questa caratteristica va il precarico della molla, ossia una sorta di regolazione fine della durezza, e quindi della risposta, della molla.
Normalmente il precarico è determinato da una ghiera filettata o sistemi analoghi tesi a comprimere la molla.
Solitamente una macchina rigida risulta essere più performante, più reattiva e più guidabile in sbandata.
E’ ovvio che la rigidità del modello deve essere valutata in base al grip del fondo su cui si corre. Più questo sarà elevato più la macchina potrà essere irrigidita.
Badate a non confondere il grip del fondo con la levigatezza! Gli eccessi sono sempre da evitare. Così, se è controproducente una macchina del tutto rigida anche col più "grippante" dei fondi, così è controproducente un modello con l’assetto tipo Citroen 2 CV su fondi scivolosi o addirittura sul bagnato.
Nel primo caso, infatti vi trovereste con un modello eccessivamente reattivo e portato a pattinare prima che a scaricare la potenza. Sareste costretti ad una guida eccessivamente accorta e stressante sia nell’impostazione delle traiettorie che nell’apertura del gas.
A chi come me è di questa Terra, suggerisco di non voler strafare e di pensare prima di tutto a divertirsi. Il precarico delle molle dovrebbe essere lo stesso tra destra e sinistra. C’è però una scuola di pensiero che vuole che le ruote esterne siano più rigide delle interne valutando la maggioranza di curve destre o sinistre del tracciato. Un avantreno troppo duro innesca inevitabilmente il sottosterzo soprattutto in accelerazione, l’esatto contrario avviene con un avantreno troppo morbido.
Il solo modo per trovare il giusto equilibrio è provare tenendo presente che anche il retrotreno fa la sua parte.
Il retrotreno nel rally game deve "seguire" l’avantreno. La macchina in uscita di curva non deve scodare se non è chi guida che glielo fa fare. L’equilibrio del retrotreno è proprio nel punto in cui nulla aggiunge alla sterzata e nulla toglie ma ha la sola funzione di spingere.
Per quanto riguarda i Fori del pistone dell’ammortizzatore e l’olio, bisogna parlare congiuntamente di questi due elementi poiché strettamente legati tra loro. In effetti l’olio e il pistone dell’ammortizzatore regolano la frenata dell’estensione dell’ ammortizzatore. In pratica seguono due strade diverse per arrivare alla stessa meta.
In questo caso le variabili che entrano in gioco a determinare i valori ottimali sono:
Il tipo del fondo,
la temperatura,
La temperatura può essere divisa in 2 fasce: estiva (viscosità 400/600) e invernale (viscosità 600/1000). E’ quasi scontato dire che più è caldo più viscoso deve essere l’olio siliconico che metterete nelle casse degli ammortizzatori.
I leveraggi
Un punto interessante riguarda l’inclinazione degli ammortizzatori. Purtroppo qui si entra veramente molto nello specifico di ogni modello, però è opinione condivisa da moltissimi e avvalorata da fatti direttamente verificati che inclinando gli ammortizzatori verso l’orizzontalità si aumenti la tenuta in curva dei modelli da Rally. Il fatto deve essere visto nell’ottica che tale inclinazione fa variare la progressività del leveraggio originariamente progettato e realizzato per il fuoristrada e successivamente utilizzato su asfalto.
Questa è la regola, è ovvio che deve essere verificata con vari modelli.
Barre antirollio
Le barre antirollio hanno il compito di sollevare una ruota alla sollecitazione dell’altra. Questo per mantenere quanto più possibile parallela al terreno la macchina evitando appunto che "rolli", ma la macchina deve avere un margine di oscillazione che le permetta di caricare sulla ruota esterna un peso maggiore rispetto alla ruota interna alla curva.
Ciò perché se l’oscillazione fosse eccessiva il modello, a causa della forza centrifuga caricherebbe troppo peso sulla ruota esterna scaricando troppo l’interna. Ciò puo causare varie situazioni,
innesco del sottosterzo, di fatto solo una delle due ruote è in tenuta, l’altra praticamente pattina,
puntamento del modello: il baricentro del modello si sposta verso l’esterno della curva avvicinandosi progressivamente alla linea immaginaria che congiunge la ruota anteriore alla posteriore; più si avvicina, più la macchina tende al ribaltamento.
rallentamento del modello dovuto all’impossibilità di scaricare a terra la potenza in modo bilanciato (tiene troppo da una parte, poco o niente dall’altra).
Le barre antirollio sono di due tipi:
Costituite da una bara a "U",
Costituite da un giunto oscillante.
Vanno tutte due benissimo, un orientamento che vi posso dare e che il primo tipo premia più l’uso del modello su fondi sconnessi, piazzali e in genere fondi con poco grip, le seconde sono più efficaci su piste o fondi molto grippanti.
Convergenza e campanatura
La convergenza e la campanatura sono gli angoli (i primi misurati sull’asse orizzontale, i secondi sull’asse verticale) delle ruote. Per tutti vale la stessa inderogabile regola: devono essere simmetrici.
Altezza da terra
Ormai tutti i modelli hanno la possibilità di essere regolati in altezza mediante dei grani che limitano l’escursione dei braccetti delle sospensioni. Nei modelli da rally game l’altezza da terra normale si aggira attorno ai 7/12 mm.
Al di sotto di questi valori e meglio non andare per evitare che in staccata tocchi il fondo della macchina facendola pattinare.
Al di sopra si può andare in casi particolari tipo fondo dissestato o pioggia.
Si può regolare l’altezza in modo diverso tra avantreno e retrotreno ma questo è da vedere solo in relazione al baricentro del modello in esame, in genere il modello dovrebbe essere parallelo al terreno.
La trazione
La trazione come concetto è una componente dell’assetto che ha il suo peso.
Gli elementi elencati (Differenziali, la frizione e i rapporti) sono comunque forze che influenzano il comportamento del modello.
Il differenziale consente la variazione di velocità delle quattro ruote in base alle condizioni della pista e del tipo di manto stradale, per intenderci con un esempio, in una curva a destra le ruote sulla parte esterna girano di più rispetto a quelle nella parte interna.
La frizione può essere composta da più “ceppi”. Il consiglio e di scegliere la frizione (e il rapporto) che permetta lo scarico a terra della potenza che sia rapido senza essere brusco. Di solito nel rally game si utilizzano quelle a 3 ceppi purchè di ottima qualità.
Con le 4, 5 o più ceppi si ottengono magari prestazioni migliori ma con un’usura maggiore.